giovedì 30 luglio 2009

L'inutilità della puntualità.

C'è solo una cosa più inutile di tentare di avere delle informazioni via telefono da un ufficio pubblico, presentarsi personalmente in un ufficio pubblico 3 minuti prima della chiusura.
E il dottorino, questo lo sa. Perchè se può essere vero che abbiamo lacune di preparazione, sicuramente siamo stati ben preparati a certi rituali da anni e anni di code in segreteria studenti.
Il dottorino sa che ad un'ora dalla chiusura al pubblico non si ottengono più numeri per fare la coda e soprattutto, il praticante sa che forse si può convincere il Padre Eterno che nonostante una vita di peccati non si è così maledetti ma mai....MAI, si potrà convincere un funzionario pubblico a sprecare 2 minuti del suo importantissimo pomeriggio di fancazzismo!
E nonostante questa premessa...dopo aver passato mezza mattinata al telefono sperando nel miracolo della risposta INPS, alle 11.45 mi sono ritorvata tra le braccia un fascicolo di mille pagine destinato al Comune - Servizi Pubblici (Apertura al pubblico: Lun - Giov 9-12).
Non una spiegazione, niente..solo un semplice: VADA.
Mmm, vada.
Ho 1 secondo per farMI le domande e darMI le risposte e soprattutto devo scegliere i quesiti fattibili da quelli che risulterebbero stupidi (praticamente tutti):
1) Vada...Dove? - Servizi Pubblici - OK
2) Vada...Come? - 2 fermate di metro, una con il 13, poi corri a piedi - OK
3) Vada...MA LEI SI RENDE CONTO CHE IN 15 MINUTI NON CE LA FARO' MAI? - Si, lei lo sa, se ne fotte e ti risponderà con il classico "Provi" - OK
Fatta mente locale..sono le 11.45.02...e io...VADO.
Corro. Prendo la metro. Corro dietro il 13. Scendo. Corro a piedi. Arrivo lì. Lo vedo. E' il comune. Sono i Servizi Pubblici. Suona la campana. Sono le 12. Ce la faccio. Io ce la faccio!
....
E' CHIUSO.
E nel tragitto del ritorno, tu caro dottorino che mi leggi lo immagini, un senso di spossatezza, un senso di inquietudine...e non sono i 37 gradi al'ombra, no. Io non ci sono riuscita..io dovevo riuscire.
Sono le 12.23, apro la porta dello studio: non può ritenermi responsabile, sa che non ho colpa, sapeva benissimo che avrei trovato chiuso. Capirà.....
"Certo che poteva arrivare prima in comune".
E così, oggi, io ho un nuovo desiderio. Chiedere un prestito portando come garanzia il mio ricchissimo stipendio di 400 euro per l'acquisto della macchina per il teletrasporto.

mercoledì 29 luglio 2009

Il buongiorno si vede dal mattino

Quando ho iniziato l'università ero carica di buoni propositi, pensavo addirittura che avrei avuto tanti e tanti sbocchi. Avevo la presunzione, tipica del giovane al primo anno, di giudicare più o meno appropriati gli eventuali lavori che mi sarebbero potuti presentare.
Il commercialista, NO.
No? E allora come mi sono ritrovata a guadagnare 400 euro al mese per lavorare senza sosta?
Io, ora, sono una praticante. E il viaggio è lungo.
Solo quattro mesi fa ero convinta che fare il commercialista fosse un lavoro facile, un lavoro da signori, un lavoro per chi è pigro e vuol guadagnare tanti soldi.
Mai più stupida ed errata fu quest'intuizione.
Si lavora sempre...giorno-notte, sabato-domenica-festivo-feriale. Si lavora.
Bugiarda sarei a dire che i DOMINUS (così si chiamano coloro che ti sfruttano e ti spingono a pensare che ti stanno facendo un favore) non hanno belle parcelle. Inizio a pensare, però, che il 50% dei loro guadagni se ne vada in valium.
E così, ci si illude di poter godere di ancora 3 anni di calma. Ci si illude. Perchè quando ti relazioni a qualcuno che se non si pompa di ansiolitici ogni mattina arriva in ufficio e ti trucida moralmente...allora sì, lo xanax serve anche te, giovane dottorino praticante.
Questo è solo un breve intro.
Questo blog è dedicato a tutti i dottorini praticanti ed in particolare alla Socia S., colei che tentò di mettermi in guardia sul mio destino.
Hasta Luego